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PENSIONATO SAN GIUSEPPE: STORIA DI UN RITORNO ALLA VITA

A decretare il successo di un’azienda sono sempre le persone che la costituiscono.

Quante volte abbiamo sentito questa frase, ormai ci sono intere collane di libri che ne parlano.  Ed è vero, verissimo!

Nel nostro mestiere poi questo concetto vale doppio, dato che il nostro staff è fatto di persone e si prende cura di persone…quindi l’elemento umano è assolutamente centrale sotto ogni aspetto.

I nostri professionisti  non mettono a disposizione del prossimo solo la loro esperienza, ma spesso mettono sul piatto ben altro: la loro completa dedizione, la loro passione, il loro amore.

Il riconoscimento del nostro impegno  da parte dei nostri ospiti e dei loro familiari è per noi la soddisfazione più grande. Spesso ci arrivano lettere, messaggi e parole di ringraziamento per quello che facciamo…e troppo poco spesso condividiamo questi bei momenti all’esterno. Li teniamo per noi, stupidamente, perché siamo invece certi scalderebbero il cuore di molti, come scaldano ogni volta il nostro.

Per questo e molto altro, per noi chiamarlo “lavoro” sembra davvero riduttivo. E spesso infatti diventa qualcosa di più, una missione, un qualcosa che viene da dentro e trova il suo perché’ nei sorrisi dei nostri ospiti, nei loro abbracci, nelle loro parole.

Tra le tante bellissime storie di straordinaria quotidianità che ci capita di vivere, oggi vi raccontiamo quella della Sig. Fausto, nostro ospite presso il Pensionato San Giuseppe, il quale ha voluto girare un piccolo video di ringraziamento per lo staff che lo ha seguito e lo ha riportato a camminare sulle sue gambe dopo un lungo periodo di allettamento. Con  parole  genuine ha  ringraziato tutto lo staff per come è stato seguito, per l’amore che gli è stato riservato e per i grandi progressi fatti con il loro aiuto, regalando a tutti noi una grandissima emozione, che speriamo di riuscire a trasmettervi.

Fausto è diventato ospite del Pensionato nel luglio 2016. Usciva da un lungo calvario tra ospedale e centri di riabilitazione, che purtroppo non erano bastati a migliorare la sua condizione come sperato.

Quando è arrivato alla nostra struttura, dietro proposta dei Servizi Sociali, a dirla tutta non era molto entusiasta. Sessantacinquenne, riacutizzazione di una patologia polmonare cronica e conseguente dimagrimento, per lui pensare ad una casa di riposo è stato un duro colpo. D'altronde,  per chi non lo sarebbe! Ma ogni cosa per poterla giudicare va conosciuta , perchè potrebbe riservare anche belle sorprese inaspettate. Cosi è andata per lui, che in poco tempo ha recuperato la sua autonomia e la sua libertà, scoprendo come il ricovero serva per riabilitarsi alla vita e non ad aspettarne il termine.

“ Sono arrivato al Pensionato tre mesi fa. 65 anni, per me la proposta dei servizi sociali di essere trasferito presso la casa di riposo di Quattro Castella inizialmente è stato un duro colpo- confessa subito “. ” Oggi però, mi sento di ringraziare questa struttura di esistere e di avere al suo interno ragazze fenomenali a livello professionale, che lavorano con una vocazione che va oltre il mestiere. Non mi sento di fare un nome solo, perché lavorano tutte con un grande senso di collaborazione, dalla Direzione, ai medici, alla cucina fino ai servizi di pulizia. Mi hanno fatto sentire tutti a casa, a mio agio, seguendomi con amore e portandomi costantemente a migliorare”

Quando è arrivato in struttura, Fausto non era in grado di alzarsi dal letto. Ha iniziato un percorso di riabilitazione intensivo che lo ha portato gradatamente ad alzarsi, a muoversi prima sulla sedia a rotelle, poi a piedi usando il rollator per trasportare la bombola d’ossigeno lui necessaria. A distanza di 3 mesi, Fausto oggi è totalmente autonomo e  cammina sulle sue gambe con la sua bombola d’ossigeno in spalle

“Do merito a tutte queste persone del mio progresso, perché sono passato dal letto alla sedia a rotelle, poi al rollator per trasportare la mia bombola. Oggi – dice risoluto- io cammino da solo e devo solo ringraziare questa struttura per questo”.

A settembre Fausto ha partecipato anche ad una gita al mare organizzata dal Pensionato in collaborazione con  Rsa Alfieri di Lido di Camaiore.

“ Lo staff ha organizzato la giornata volontariamente per portarci al mare. Quella è stata la prova del nove. Ho camminato per un km con la mia bombola in spalla. E’ stata la dimostrazione che posso camminare da solo.”

Fausto, ex fabbro, ogni tanto regala alla struttura qualche minuto del suo tempo e delle sue abilità per piccole riparazioni. Qui sotto lo troviamo all’opera mentre aggiusta il carrello della biancheria del suo reparto:

Tutti i giorni intrattiene gli altri suoi amici della casa di riposo e fa lunghe partite di carte fino alla sera tardi. E’ tornato a tutti gli effetti ad una vita normale e vederlo felice, è la più grande ricompensa!

 “ Sono rinato, e voglio bene a queste ragazze” – dice concludendo il video “ e noi ne vogliamo a te” risponde l’operatrice che gira il video.

“ Andava bene, mi sono spiegato?” – chiede alla fine del video, preoccupato di non essere riuscito ad esprimersi adeguatamente. Antonella sorride ”Si Fausto, ti sei spiegato benissimo”.

Ed è proprio cosi.