Anziani e sport: quando il movimento non conosce età


Anziani e sport: quando il movimento non conosce età

Anziani e sport: quando il movimento non conosce età

12 Giugno 2019

PUBBLICATO DA Redazione

Ripercorrendo i ricordi, qual è l’immagine più ricorrente dei nostri nonni? Probabilmente li vediamo impegnati a un torneo di bocce, in sella alla loro bicicletta, spesso affaccendati nell’orto o in riparazioni di ogni sorta. Perché si sa: anziani e sport è un binomio indispensabile per mantenersi attivi non solo a livello fisico, ma anche mentale.

Durante la terza età, le alterazioni della forza muscolare rappresentano alcuni tra i disturbi più comuni: e questo accade perché diminuisce la massa muscolare – un disturbo chiamato Sarcopenia -, ma anche perché si abbraccia la convinzione che, con il passare del tempo, fare attività fisica sia sempre più difficile, o rischioso. E invece possiamo affermare il contrario: lo sport è un grande alleato dei senior, se praticato con attenzione e costanza, perché previene tante patologie, apporta buonumore e favorisce la socialità.

Anziani e Sport: un aiuto a prevenire le patologie articolari e muscolari come la Sarcopenia

Un rapporto reciproco: sapevi che la riduzione di attività fisica provoca una diminuzione della massa muscolare e che, a sua volta, la sarcopenia induce una riduzione dell’attività fisica?

C’è di più da sapere: la Sarcopenia incide maggiormente nelle donne, poiché queste partono da una minore massa muscolare rispetto agli uomini e presentano nella fase post-menopausa una maggiore riduzione di massa conseguente al calo estrogenico.

Dallo studio di Framingham, un importante indice alla base delle attività di molti fisioterapisti, risulta che il 40% della popolazione femminile tra 55 -64 e il 45% tra 65 e 75 anni non siano capaci di sollevare un peso di 4,5 kg, pari a tre cartoni di latte all’incirca.

Ad ogni modo, la perdita di forza muscolare interessa più gli arti inferiori che quelli superiori e le fibre a contrazione fisica – quelle dinamiche, che intervengono quando sono sollecitate per esempio dal sistema nervoso  – rispetto rispetto a quelli a contrazione contrazione tonica – in tensione permanente -. Un problema che può aggravare alcuni aspetti, come l’equilibrio, con una maggiore probabilità di incorrere in cadute.

Come combattere, quindi, questa insorgenza?

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