Anziani in RSA e Coronavirus: la vita in struttura

Le attività di contatto con le famiglie e di mantenimento dei nostri Ospiti


14 Aprile 2020 | PUBBLICATO DA Gruppo La Villa

Anziani in RSA e Coronavirus: la vita in struttura

In un periodo come questo, fatto di stringenti limitazioni, ogni struttura del Gruppo La Villa ha attrezzato tante attività, di contatto per le famiglie e di mantenimento per i nostri Ospiti, utili a favorire buonumore e a colmare il vuoto che è sopraggiunto con lo stop delle visite. Perché la vita in struttura va sempre avanti con positività, nonostante le difficoltà e guardando al futuro: ecco perché le attività vengono mantenute, seppure in forma ridotta e con nuove regole di sicurezza.

Videochiamate per gli anziani ai tempi del Coronavirus: è facile comunicare

La quotidianità fa bene agli anziani e va comunicata alle famiglie, affinché siano rassicurate: perché è vero, il rischio e l’emergenza ci sono, fuori e dentro le Residenze, ma lo staff continua sempre a garantire una quotidianità piena e vitale. E questa quotidianità degli anziani in Rsa viene comunicata alle famiglie a casa, dal nostro staff, che si occupa di tenerli in contatto per rassicurarli.

Il movimento: esercizi e ginnastica per i nostri anziani

Anziché recarsi in palestra, per la massima sicurezza degli anziani nelle settimane di emergenza Coronavirus, il moto viene eseguito ai piani e/o nelle camere, anche qui in forma individuale o a piccoli gruppo per mantenere le distanze necessarie. Così, siamo in grado di garantire l’efficienza delle capacità motorie degli ospiti, magari attraverso semplici esercizi aerobici dedicati soprattutto agli arti inferiori, per la stabilità, o agli arti superiori per la coordinazione.

Su Facebook troverete tantissimi video e immagini della quotidianità nelle nostre RSA: canzoni, partite a carte, video toccanti – come quello di Iolanda, di Rsa Villa Angela – e tanti striscioni che si dipingono di arcobaleno – come quello dei ragazzi di Rsd Leopardi – per un messaggio di vita e di vicinanza.

 

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La comunicazione costituisce un aspetto importante di questo particolare frangente. Ci teniamo a sottolineare che con questi contenuti non vogliamo nascondere il volto critico di questa emergenza, o mancare di rispetto a coloro che soffrono o hanno subito perdite. Le difficoltà ci sono e sono evidenti, per tutti, e il nostro rispetto è massimo. Semplicemente, nel nostro piccolo, cerchiamo di mostrare  tutti i colori di quell’arcobaleno che è diventato ormai simbolo dell’attesa ripresa e che speriamo presto possa avere la meglio sul grigio di questo periodo.