RSA FOSCOLO & UNIVERSITÀ CATTOLICA DI MILANO: INSIEME PER UN PROGETTO DI RICERCA SUI PAZIENTI IN STATO VEGETATIVO


RSA FOSCOLO & UNIVERSITÀ CATTOLICA DI MILANO: INSIEME PER UN PROGETTO DI RICERCA SUI PAZIENTI IN STATO VEGETATIVO

RSA FOSCOLO & UNIVERSITÀ CATTOLICA DI MILANO: INSIEME PER UN PROGETTO DI RICERCA SUI PAZIENTI IN STATO VEGETATIVO

7 Gennaio 2019

PUBBLICATO DA Gruppo La Villa

Nel primo semestre 2017 il Servizio Psicologico ed Educativo della nostra R.S.A. Foscolo di Guanzate, in collaborazione con l’Università Cattolica di Milano, ha condotto una ricerca scientifica orientata a valutare la presenza di risposte psicofisiologiche (covert) alla presentazione di diversi stimoli sensoriali in un gruppo di pazienti in stato vegetativo.

I risultati ottenuti sono stati davvero eccellenti, vediamone insieme i punti salienti:

COME SI È SVOLTA LA RICERCA

I pazienti ricoverati presso l’R.S.A. Foscolo – struttura di eccellenza del territorio, che dispone di uno speciale nucleo dedicato all’accoglienza e cura di persone in stato vegetativo – sono stati sottoposti alla presentazione di diversi stimoli sensoriali, di carattere uditivo, tattile e olfattivo; nel caso degli stimoli uditivi è stato anche proposto lo “stimolo target”, ovvero il nome del paziente. Durante la somministrazione degli stimoli, l’attività cerebrale e l’attivazione psicofisiologica veniva registrata con l’elettroencefalogramma e il biofeedback.

COSA HA EVIDENZIATO LA RICERCA

L’interpretazione degli stimoli è apparsa, in questi pazienti, ostacolata dalle disconnessioni cortico-talamiche, tuttavia la presenza di risposte covert (SCL e la presenza di onde cerebrali) ha suggerito che la deprivazione sensoriale può essere evitata.

UNA RICERCA CHE APRE NUOVI ORIZZONTI

I risultati ottenuti sono stati davvero importanti e danno modo di pensare a nuovi orizzonti di cura e ricerca. L’importanza di questi studi è stata riconosciuta anche a livello internazionale: il poster della ricerca è stato infatti stato presentato a Maastricht in Olanda a Settembre 2017 dove si è tenuto il Sesto Meeting Scientifico della FESN – Federation of the European Societies of Neuropsychology ed inoltre è stato pubblicato qualche giorno fa sul Journal of Clinical Neuroscience.

Questo ha rappresentato un grande traguardo per la nostra Rsa, ma non un punto d’arrivo, bensi un incentivo ulteriore a proseguire nella ricerca di nuove terapie e frontiere di cura sempre più a misura delle effettive esigenze dei nostri pazienti, sperimentando continuamente strumenti utili a perfezionare la presa in carico degli ospiti.

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