UNA NUOVA QUOTIDIANITÀ CONTRO IL CORONAVIRUS

Nuove attività, vecchie abitudini; spazi rivisitati e formule di ingressi: una nuova dimensione di Rsa per i nostri Ospiti

Le nostre Strutture si sono dovute trasformare in “fortezze” in questi mesi, per tenere al sicuro i nostri Ospiti, con un prezzo da pagare consistente: la distanza dai cari, la necessità di modificare le abitudini, di doversi misurare con la tecnologia o, a volte, con sensazioni di solitudine, paura e perdita. Niente è stato facile in questo periodo e, ora, la voglia di tornare alla normalità è tanta. Ma il cammino verso il ritorno alla socialità non deve portarci a fare passi falsi: il percorso sarà graduale, dovrà tenere conto delle direttive nazionali e regionali, delle esigenze dei nostri Ospiti e dei nostri Dipendenti, con un occhio attento alla sicurezza e alle eventuali evoluzioni di questo Virus.

Consulta i protocolli per i nuovi ingressi

Le nostre Strutture promuovono il progetto Rsa Sicura e rispettano le norme per il contrasto del Covid-19, in ottemperanza alle disposizioni di legge.
Offriamo una dimensione di vita in Rsa a misura d’ospite, nel rispetto delle regole di sicurezza garantendo a tutti qualità di assistenza, benessere e protezione a 360°.
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Una dimensione di vita tutta da riscoprire: tra attività e nuove abitudini

Durante la fase critica dell’emergenza abbiamo cercato di mantenere la normalità delle giornate dei nostri Ospiti per garantire loro un contesto sereno e protetto, dando continuità al servizio assistenziale, a quello fisioterapico e ricreativo, rivedendoli però alla luce di tutte le norme di sicurezza necessarie, quindi evitando l’uso delle aree comuni, garantendo l’assenza di assembramenti e favorendo le attività individuali a quelle di gruppo, con tutti i DPI utili a gestire i contatti viso a viso.

Il modo di vivere in Rsa, nonostante i cambiamenti in termini di fruizione della socialità, non ha perso il suo valore, anzi, ne ha conquistato uno più grande: quello di rendere ancora più prezioso ogni sorriso, ogni carezza, ogni attimo condiviso.

Certo, la dimensione di aggregazione che da sempre caratterizza le Rsa è stata inevitabilmente ridimensionata a causa delle misure restrittive imposte dal Coronavirus, ma a fronte di questo, i nostri Ospiti godono comunque di servizi personalizzati ed esclusivi, anche se meno socializzanti, con diversi vantaggi: le attività che generalmente venivano svolte in grandi gruppi, ora sono fatte in piccoli insiemi, per rispettare il distanziamento sociale. Ma proprio questa riduzione del numero di senior consente agli Operatori di seguire al meglio ogni persona. Un esempio? La fisioterapia di gruppo, che in certi casi ha lasciato spazio alla fisioterapia individuale, rendendo ancora più specifico e attento il programma di recupero fisico di alcuni Ospiti.

Altri accorgimenti, invece, riguardano i pasti, ora serviti al piano o in camera con un servizio dedicato; mentre alcune attività, prima svolte solo in modalità “fisica”, sono ora svolte anche in modalità video e questo permette ad ancora più anziani, magari con mobilità ridotta, di fruirne. Infine, c’è ancora più spazio per le attività all’aria aperta: per esempio, se alcune iniziative in precedenza venivano comunemente svolte in sala occupazionale, adesso trovano anche una versione “open air”, per un benessere psico-fisico degli Ospiti maggiorato.

Inoltre, la tecnologia e il digitale hanno reso “tutto accessibile a tutti”: per esempio, le feste di compleanno sono state condivise in piccoli gruppi e via videochat, con altri Ospiti e familiari lontani. La confidenza presa con cellulari e tablet ha fatto riscoprire tanti interessi agli Ospiti, che ora navigano in rete, guardando le foto dei nipoti sui social, o cercando immagini del loro paese natio, sentendosi così più vicini alle proprie radici e alla propria famiglia. Anche le attività di informazione, come la lettura del quotidiano, sono diventate la lettura del “giornale sul computer”( come lo chiamano i nostri Ospiti!). Insomma, la dimensione dei nostri senior ora è… 2.0!

Tante sono le attività rivisitate in chiave sicura che stanno gradualmente prendendo campo in tutte le nostre Strutture: l’obiettivo è tornare a dare agli Ospiti una quotidianità nuova, ma anche innovativa, sempre serena e protetta.


Cambia dunque il modo di vivere la Struttura, ma non cambia la qualità della vita dei nostri Ospiti all’interno delle nostre Residenze, che resta la nostra priorità.

Un nuovo modo di vivere gli spazi e gli ambienti

Cambiare il modo di fare assistenza, cambiare le abitudini… ma non solo. Un passo sostanziale in questa emergenza è stato dover ripensare totalmente l’organizzazione degli spazi all’interno delle nostre Residenze.

La nuova quotidianità imposta dall’emergenza, come abbiamo già visto, ha modificato il modo di vivere gli ambienti: dal ritrovarsi nella sala ristorante al pasto al piano, dalle attività ricreative in sala occupazionale al giardino, o in streaming, dalla palestra alla fisioterapia in camera.

Ma c’è molto di più: le nostre Residenze hanno compiuto un vero e proprio restyling interno per creare percorsi sicuri tra le proprie mura, con zone “filtro” per gli utenti esterni e zone di transizione per eventuali nuovi ingressi, reparti Covid per gli Ospiti positivi, reparti Covid-free per gli Ospiti negativi. Anche le camere, in alcuni casi, sono state ripensate, passando da doppie o triple a singole, così come gli uffici stessi, in particolari situazioni, hanno completamente cambiato destinazioni d’uso per adattarsi alle nuove esigenze. Sono stati inoltre modificati turni, orari, metodi di lavoro; i nostri Dipendenti hanno dovuto cambiare radicalmente il loro approccio professionale, nei modi e nei tempi.

La graduale riapertura al pubblico ha inoltre portato una riorganizzazione degli spazi comuni destinati all’accoglienza con nuovi percorsi, interni ed esterni, per i familiari: dalle reception ai luoghi di incontro con i propri cari, ripensati per essere sicuri e per permettere le visite nel rispetto del distanziamento sociale, con ambienti sanificati, divisori in plexiglass, zone filtro per rilevamento della temperatura DPI.

Inoltre, la gestione degli spazi comuni è in valutazione costante, così da evitare ogni pericolo di assembramento. Anche la pulizia e la manutenzione hanno, ovviamente, assunto ulteriore centralità: la detersione viene fatta con prodotti a base di alcol o cloro, l’areazione degli ambienti è costante e le stanze di degenza vengono sanificate con prodotti appositi.

Le nostre Residenze sono rimaste “case” dal clima sereno e familiare, ma sono state riviste nel concept organizzativo, per renderle più monitorate, sicure e capaci di garantire protezione e tutela.

Nuovi ingressi: a piccoli passi verso una nuova forma di “accoglienza”

Le Rsa sono dunque vere e proprie “case” pensate per dare accoglienza alle categorie più fragili. Ma, durante i mesi di emergenza, questo loro ruolo è venuto meno, a tratti: durante tutta la fase critica dell’emergenza il nostro Gruppo, in ottemperanza alla Direttive Regionali, ha infatti deciso di bloccare gli ingressi a titolo cautelativo, nell’ottica di limitare al massimo la possibilità di contagio e salvaguardare, così, la salute di Ospiti e Dipendenti. Una scelta, questa, che durante la Fase 1 ha ripagato e dato buoni risultati: ma le porte delle nostre Rsa non possono rimanere chiuse per sempre.

Riaprire è un dovere sociale, perché sono tante le situazioni di bisogno che richiedono di potersi appoggiare a Strutture assistenziali per far fronte a difficoltà sanitarie, familiari e organizzative legate a un senior caro, e perché sono tante anche le richieste in attesa di risposta, a cui speriamo di poter tornare a dare riscontri in modo continuativo, preciso e costante.

Insomma, è giunto il tempo di iniziare a pensare, con cautela, al futuro: per questo sono già in corso progetti di riapertura, allineati alle direttive di ciascuna regione, che permetteranno alle nostre Rsa di tornare ad accogliere e assecondare le esigenze di famiglie e territori.

I progetti di riapertura seguiranno regole molto precise, necessarie per continuare a garantire a tutti la massima sicurezza: in linea generale, a seconda dei contesti territoriali, verranno accettate solo persone che si saranno sottoposte agli accertamenti diagnostici richiesti dagli enti competenti e avranno superato, con esito negativo, un periodo di isolamento preventivo necessario all’accesso in Rsa.

Ogni passaggio sarà costantemente monitorato dai nostri Operatori, sempre in prima linea per seguire i protocolli con solerzia, garantendo così la massima sicurezza, per sé stessi e per gli altri. Ovviamente, anche gli Operatori saranno costantemente monitorati con accertamenti diagnostici periodici, all’insegna della consapevolezza, della responsabilità e dell’attenzione.

PROTOCOLLI DI SICUREZZA PER I NUOVI INGRESSI

PROT. 151.5 CORONAVIRUS INDICAZIONI OPERATIVE - NUOVI OSPITI E LORO FAMILIARI - PIEMONTE
PROT. 151.5 CORONAVIRUS INDICAZIONI OPERATIVE NUOVI OSPITI E LORO FAMILIARI - LOMBARDIA
PROT. 151.5 CORONAVIRUS INDICAZIONI OPERATIVE - NUOVI OSPITI E LORO FAMILIARI - LIGURIA
PROT. 151.5 CORONAVIRUS INDICAZIONI OPERATIVE NUOVI OSPITI E LORO FAMILIARI - EMILIA ROMAGNA
PROT. 151.5 CORONAVIRUS INDICAZIONI OPERATIVE NUOVI OSPITI E LORO FAMILIARI TOSCANA

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