
Lo smartphone è ormai parte della vita quotidiana. Permette di telefonare ai familiari, ricevere fotografie dei nipoti, effettuare videochiamate, ascoltare musica, leggere le notizie e, in alcuni casi, gestire appuntamenti e servizi.
Per una persona anziana, però, utilizzare uno smartphone moderno non è sempre semplice. Schermi affollati, icone molto piccole, notifiche continue e troppe funzioni possono creare confusione e rendere meno intuitivo anche un dispositivo apparentemente facile.
La soluzione non è necessariamente acquistare un telefono specifico per anziani. Spesso è sufficiente configurare quello che già si possiede in modo più adatto alle proprie esigenze.
Indice articolo
- Rendere lo smartphone più leggibile
- Una rubrica semplice per chiamare le persone più importanti
- WhatsApp e videochiamate: mantenere vicine le persone
- Attenzione alle notifiche
- Sicurezza: poche regole possono evitare molti problemi
- Nonni e smartphone: meglio imparare insieme
- Quando la tecnologia diventa uno strumento di autonomia
- Tecnologia e terza età anche in RSA
- La valorizzazione delle relazioni in Rsa
Rendere lo smartphone più leggibile
Il primo passo consiste nel rendere più facile vedere e distinguere ciò che appare sullo schermo.
Aumentare la dimensione dei caratteri e delle icone può essere particolarmente utile per chi ha difficoltà visive. Anche aumentare il contrasto, quando previsto dalle impostazioni del dispositivo, può facilitare la lettura.
È inoltre consigliabile evitare di riempire la schermata iniziale con troppe applicazioni. Meglio lasciare in primo piano solo quelle realmente utilizzate, come Telefono, Messaggi, WhatsApp, Fotocamera e Contatti.
L’obiettivo non è avere accesso a tutto, ma trovare rapidamente ciò che serve.
Una rubrica semplice per chiamare le persone più importanti
Per molte persone anziane, la funzione principale dello smartphone rimane il telefono. Anche in questo caso, qualche accorgimento può fare la differenza.
Salvare i contatti più importanti con nomi facilmente riconoscibili permette di evitare la ricerca manuale del numero. Per esempio, invece di utilizzare soltanto il nome e cognome, si possono associare ai contatti le fotografie dei familiari, quando la funzione è disponibile.
È inoltre possibile inserire alcuni contatti tra i preferiti, così da renderli immediatamente raggiungibili.
Per un genitore o un nonno che vive da solo, può essere utile avere sempre facilmente accessibili alcuni numeri importanti, come quelli dei figli, di un familiare di riferimento o di una persona che possa intervenire in caso di necessità.
WhatsApp e videochiamate: mantenere vicine le persone
La tecnologia può avere un valore importante anche dal punto di vista relazionale.
Una videochiamata permette di vedere figli e nipoti anche quando abitano lontano. Ricevere una fotografia, ascoltare un messaggio vocale o partecipare a una conversazione familiare può aiutare a mantenere vivo il senso di vicinanza.
Anche in questo caso, però, è utile semplificare. Si possono mettere in evidenza le chat più utilizzate e spiegare con calma poche funzioni alla volta.
Un piccolo suggerimento pratico è creare, insieme al familiare anziano, una sorta di “rubrica visiva”: fotografie dei figli e dei nipoti associate ai relativi contatti. In questo modo riconoscere chi sta chiamando o a chi inviare un messaggio può diventare più immediato.
Attenzione alle notifiche
Uno smartphone che vibra e suona continuamente può diventare fonte di confusione.
Tra notifiche delle applicazioni, messaggi pubblicitari, aggiornamenti e avvisi, è facile perdere di vista le informazioni davvero importanti. Per questo può essere utile disattivare le notifiche non necessarie e mantenere attive soltanto quelle delle applicazioni utilizzate più frequentemente.
Anche il volume della suoneria e delle notifiche dovrebbe essere regolato in base alle esigenze della persona, così come la vibrazione.
Un telefono più silenzioso e ordinato è anche un telefono più facile da usare.
Sicurezza: poche regole possono evitare molti problemi
Rendere uno smartphone più semplice significa anche renderlo più sicuro.
Le persone anziane possono essere maggiormente esposte a messaggi fraudolenti, telefonate indesiderate, richieste di dati personali e tentativi di phishing. Non è quindi necessario installare molte applicazioni o servizi: spesso è preferibile mantenere il dispositivo essenziale e aggiornato.
Può essere utile spiegare alcune regole semplici: non comunicare mai password o codici ricevuti via SMS, non cliccare su link sospetti e, in caso di dubbio, chiedere prima a un familiare.
È importante soprattutto evitare di far sentire la persona incapace o inadeguata. La sicurezza digitale si costruisce attraverso la conoscenza e la condivisione, non attraverso la paura della tecnologia.
Nonni e smartphone: meglio imparare insieme
Uno degli errori più frequenti è configurare tutto lo smartphone al posto della persona anziana e considerare concluso il lavoro.
È invece molto più utile coinvolgerla nella configurazione. Scegliere insieme le applicazioni da lasciare nella schermata principale, impostare la dimensione dei caratteri e provare una videochiamata permette di capire quali sono le reali difficoltà.
Anche insegnare una funzione alla volta può essere più efficace che fornire molte istruzioni contemporaneamente.
La tecnologia dovrebbe adattarsi alla persona, non il contrario.
Quando la tecnologia diventa uno strumento di autonomia
Utilizzare uno smartphone significa anche poter mantenere una maggiore autonomia nella vita quotidiana. Telefonare senza chiedere aiuto, leggere un messaggio, scattare una fotografia o fare una videochiamata sono piccoli gesti che possono avere un grande valore.
Per questo, quando le capacità della persona lo permettono, è importante semplificare senza sostituirsi. Aiutare un anziano a utilizzare la tecnologia significa soprattutto metterlo nelle condizioni di continuare a fare da solo ciò che è ancora in grado di fare.
È lo stesso principio che dovrebbe accompagnare ogni intervento rivolto alla terza età: offrire supporto senza togliere autonomia.
Tecnologia e terza età anche in RSA
La tecnologia può essere una risorsa anche per gli Ospiti delle RSA. Smartphone e tablet possono favorire il contatto con familiari e amici, permettendo di mantenere relazioni anche a distanza. Videochiamate, fotografie e messaggi possono diventare parte della quotidianità e contribuire a mantenere vivo il legame con la propria rete affettiva.
Nelle RSA la tecnologia si inserisce in un contesto più ampio di attenzione alla persona, per questo il Gruppo La Villa ha avviato anche diversi progetti innovativi che utilizzano il digitale e le nuove tecnologie per favorire socialità, stimolazione cognitiva, benessere e nuove esperienze.
Tra questi c’è TravelMe, un progetto di visite guidate virtuali che permette agli Ospiti di esplorare luoghi, città e ambienti attraverso esperienze immersive, portando nuove occasioni di scoperta direttamente in struttura. Tovertafel, invece, utilizza giochi interattivi e proiezioni per stimolare movimento, attenzione e relazione, con attività pensate per essere accessibili anche alle persone con fragilità cognitive. A questi si aggiunge Top Cultura, concorso internazionale di cultura generale promosso e organizzato da Dynseo a cui molte delle nostre residenze partecipano ogni anno: una soluzione digitale dedicata alla stimolazione cognitiva e culturale, con quiz, giochi e contenuti che favoriscono memoria, attenzione e condivisione.
Sono esperienze diverse, ma accomunate da un obiettivo: utilizzare la tecnologia non come fine, ma come strumento per creare occasioni di relazione, stimolazione e partecipazione, rispettando tempi, capacità e interessi di ogni Ospite.
Perché una tecnologia davvero “amica” non è quella che offre più funzioni, ma quella che riesce a rendere più semplici e significative le attività di ogni giorno.
La valorizzazione delle relazioni in Rsa
Come avrai capito, a volte bastano pochi accorgimenti per trasformare uno smartphone complesso in uno strumento semplice e utile. Configurarlo insieme al tuo caro, eliminare ciò che non serve e mantenere facilmente accessibili le funzioni più importanti può aiutare una persona anziana a sentirsi più autonoma e vicina alle persone che ama.
Quando vicinanza e tecnologia non bastano più ed emergono esigenze assistenziali più ampie, confrontarsi con professionisti può aiutare la famiglia a individuare il percorso più adatto. E questo non comporta l’indebolimento delle relazioni ma anzi, nelle nostre Rsa promuoviamo attivamente il mantenimento delle relazioni esterne, non solo attraverso lìuso della tecnologia ma anche attraverso iniziative in struttura che valorizzino le occasioni di condivisione con i propri familiari..
Contattaci per conoscere le nostre RSA e i servizi dedicati al benessere e alla qualità della vita delle persone anziane.

