Coronavirus: Domande Frequenti

Una sezione dedicata ai tuoi dubbi e alle domande sulla gestione dell’emergenza Coronavirus in Rsa

Le informazioni contenute in questa sezione riportano norme, indicazioni, restrizioni che possono variare nel tempo in coerenza con le indicazioni delle Autorità ed essere oggetto di diversa applicazione a seconda della Regione di appartenenza: per un quadro aggiornato è quindi necessario far riferimento all’Ordinanza Regionale specifica della struttura d’interesse. Queste ordinanze verranno esposte anche nella bacheca Avvisi delle nostre Residenze. Per maggiori informazioni, potete contattare il nostro Centro Assistenza Clienti o, più direttamente, la struttura di interesse e riferimento.

MISURE DI PREVENZIONE E MONITORAGGIO

Quali misure di prevenzione avete adottato nelle vostre strutture per fronteggiare l’emergenza?

A fronte dell’emergenza legata al Covid-19, che ha interessato tutto il nostro Paese, abbiamo adottato fin da subito tutte le misure necessarie per proteggere i nostri Ospiti dai potenziali rischi legati alla diffusione del Covid-19, come previsto dalle Direttive del Ministero della Salute e dalle Disposizioni Regionali.

In tutte le Residenze del nostro Gruppo sono state prontamente diffuse alcune importanti linee guida da seguire e dedicate a Dipendenti, Fornitori e Visitatori, per tutelare gli Ospiti – nostra priorità assoluta – e tutte le persone che quotidianamente vivono in Rsa.

Questo nostro pronto intervento è avvenuto spesso anche in maniera preventiva rispetto a quanto disposto dai Decreti, per proteggere tutti, fin da subito e nel modo migliore possibile.

Quali misure di sicurezza specifici avete applicato nelle vostre Strutture?

Conosciamo la fragilità degli Ospiti assistiti nelle nostre strutture: per la loro massima tutela, e per quella del nostro personale, il nostro Gruppo ha attivato subito tutte le indicazioni ricevute ai sensi e per effetto del Decreto Legge n.6 del 23 febbraio 2020, oltre che delle successive Ordinanze del Ministero della Salute e delle direttive regionali.

Così, a partire dal 24 febbraio 2020 abbiamo emesso, applicato e aggiornato costantemente questi protocolli interni:

  • Protocollo di Prevenzione COVID-19 rivolto a Visitatori struttura
  • Protocollo di Prevenzione COVID-19 rivolto a Operatori
  • Protocollo di Prevenzione COVID-19 rivolto a Fornitori

Queste misure hanno previsto l’obbligo di osservare norme di sicurezza e igieniche ben precise da parte di tutti coloro che vivono l’ambiente delle Rsa, dall’équipe sociosanitaria, allo staff Direzionale. Non solo: abbiamo regolamentato in maniera ferrea anche le visite dei familiari e i rapporti con i fornitori.

Ovviamente, tutti i protocolli vengono costantemente aggiornati, di pari passo con l’evoluzione degli eventi, e vengono applicati in tutte le strutture del Gruppo.

L’applicazione di queste misure ha garantito e garantisce la totale immunità dal Covid-19?

È nostra responsabilità sottolineare che, nonostante l’attivazione di tutte queste misure precauzionali, preventive e restrittive circa le visite del pubblico all’interno delle nostre strutture, oltre all’implementazione di adeguate norme di comportamento indispensabili per ridurre le probabilità di diffusione del Virus, non ci è possibile garantire in maniera assoluta l’immunità dal contagio di Ospiti e operatori.

Infatti, l’emergenza che abbiamo affrontato, e che stiamo tuttora vivendo, è di carattere internazionale: in un contesto di diffusione del Virus di questa portata è innegabile che i rischi esistano, sia dentro che fuori le nostre Residenze.

Ma queste misure di prevenzione e sicurezza intraprese restano fondamentali per garantire la massima tutela degli Ospiti e del personale: ecco perché ci preme rassicurarvi che, ogni giorno, nelle nostre Rsa ed Rsd, ci impegniamo sempre a garantire la migliore assistenza per senior e categorie fragili; inoltre, laddove si sono verificati o dovessero verificarsi contagi accertati, siamo in grado di agire tempestivamente con azioni di emergenza e procedure appositamente studiate per mettere in sicurezza la salute di tutti.

Dati clinici: come vengono organizzati per monitorare i casi sospetti?

Ogni giorno, il Gruppo raccoglie i dati relativi a sintomatologie presenti, casi sospetti e casi accertati in tutte le strutture: questi dati vengono poi condivisi con la task force di professionisti del Gruppo e analizzati con la divisione interna di Clinical Governance aziendale, per lo sviluppo e l’aggiornamento di misure di prevenzione sempre più mirate e adeguate ai singoli contesti.

Inoltre, tutte le strutture sono in contatto costante con le ASL e ATS del proprio territorio: collaboriamo con loro per la gestione delle singole situazioni logistiche, organizzative e cliniche, condividendo indicazioni specifiche.

Non solo: alcune ASL aiutano le nostre Strutture nella ricerca e nella fornitura di dispositivi di protezione individuale (DPI).

Altra figura centrale è il medico di struttura che, sempre attraverso il contatto con le ASL e ATS di riferimento, può richiedere l’esecuzione di tamponi diagnostici dedicati a quegli Ospiti che necessitano di accertamenti.

GESTIONE DEGLI OSPITI

Come viene gestita la quotidianità degli Ospiti durante l’emergenza?

In tutte le strutture vengono monitorate quotidianamente le condizioni di salute dei nostri Ospiti, sia dal punto di vista clinico ― attraverso l’osservazione costante dei parametri vitali e con particolare attenzione al rilevamento dei sintomi legati al Covid-19 ― che di svolgimento delle attività legate al benessere e alla vita quotidiana.

Infatti, è risultato fondamentale mantenere invariata la quotidianità delle loro giornate degli Ospiti per garantire loro un contesto sereno e protetto, favorendone il benessere psico-fisico anche durante l’emergenza: abbiamo dato continuità al servizio assistenziale, a quello fisioterapico e ricreativo, rivedendone le modalità alla luce di tutte le norme di sicurezza necessarie a garantire l’assenza di assembramenti, per esempio preferendo le attività individuali a quelle di gruppo.

Come avviene il monitoraggio clinico degli Ospiti?

In tutte le strutture vengono monitorate quotidianamente le condizioni cliniche degli Ospiti. I sintomi correlabili al Covid-19 vengono isolati, tenuti sotto osservazione e segnalati al medico referente/Direttore Sanitario.

L’Azienda Sanitaria del territorio è in contatto diretto con la nostra Direzione Sanitaria di Struttura e monitora costantemente tutti i casi sintomatici, analizzandone la gravità e decretando le azioni da intraprendere a riguardo, come il ricovero presso la struttura ospedaliera di riferimento o di accertamenti diagnostici da effettuare, come i tamponi.

Come vengono gestiti gli Ospiti che presentano sintomi?

Qualsiasi Ospite che presenti sintomatologia influenzale o riconducibile al Covid-19 viene isolato a scopo preventivo con l’intento di favorire la sua tutela e la sicurezza di tutti gli Ospiti. Il quadro clinico viene poi condiviso immediatamente con la ASL di riferimento, che decide quali azioni intraprendere, in accordo con la Direzione Sanitaria e di Struttura.

Come vengono gestiti gli Ospiti positivi?

Gli Ospiti che risultano positivi all’accertamento diagnostico vengono prontamente isolati nei nuclei Covid-19 ― dove è presente personale appositamente formato ― per evitare al massimo il rischio di contagio.

Gli accessi alle stanze degli Ospiti positivi sono limitati al necessario: gli altri Ospiti non possono entrare, e gli operatori che vi accedono utilizzano DPI specifici, come prevede l’Istituto Superiore di Sanità.

Ma la gestione di Ospiti Covid-19 nelle strutture avviene anche dal punto di vista clinico e prevede un’attenta valutazione medica attraverso a percorsi regionali di accertamento: le strutture, attraverso le unità di crisi, possono chiedere tamponi anche per quegli Ospiti che hanno avuto contatti ravvicinati con il caso positivo.

È importante ricordare che la Direzione di Struttura si interfaccia con il MMG (il Medico di Medicina Generale) e la ASL di competenza per la richiesta di accertamenti diagnostici.

Positività degli Ospiti al test: come viene comunicata ai familiari?

La positività al test viene normalmente comunicata alla famiglia dal Direttore Sanitario o dal medico di struttura, se rilevata in RSA; se, invece, viene rilevata in ospedale, la competenza è del personale medico ospedaliero.

In generale, però, è la Direzione di struttura che coordina tutte le comunicazioni con e ai familiari, spiegando ogni step che seguirà una volta confermata la positività del loro caro.

Ricordiamo che i dati sullo stato di salute degli Ospiti sono riservati ai familiari e che né in questo, né in nessun altro frangente, rispondiamo alle richieste di informazioni circa le condizioni cliniche degli Ospiti presenti nelle strutture se non sussistono legami di parentela, per rispetto della loro privacy e per la loro incolumità. I familiari, invece, saranno sempre informati in maniera puntuale e trasparente.

GESTIONE DEI FAMILIARI E VISITATORI

Familiari e visitatori: sono consentite visite?

Tutte le strutture hanno da subito regolamentato in modo ferreo gli accessi a familiari, fornitori e, più in generale, a tutti i visitatori esterni.

Proprio a partire dal 5 marzo, gli accessi sono stati limitati ai soli casi disposti dalla Direzione Sanitaria con ingresso consentito solo in caso di situazioni particolari e sempre in modo contingentato, come previsto dal DPCM 4 marzo 2020 integrato, successivamente, con ulteriori restrizioni provenienti dalle direttive Locali e Regionali.

Anche in seguito al DPCM del 17 maggio, il nostro Gruppo ha continuato a perseguire una politica rigida in merito agli ingressi: ancora oggi familiari e visitatori possono accedere solo accordandosi con la Direzione di Struttura e Sanitaria, e solo rispettando i protocolli relativi alle norme igienico-comportamentali richiesti durante le visite, e ancora in assoluto vigore.

Quali sono le norme igienico-sanitarie da rispettare durante le visite accordate?

Se la Direzione di Struttura o Sanitaria accorda la visita, le norme da seguire sono le seguenti:

  • Si può accedere in Rsa solo previa misurazione della temperatura corporea e dopo aver accuratamente lavato le mani con soluzione idroalcolica, messa a disposizione all’ingresso della struttura, sia in entrata che in uscita post-visita;
  • ogni visita ha un tempo limitato e si svolge in spazi dedicati e delimitati dalla Direzione di Struttura, preferibilmente all’aperto, compatibilmente con le condizioni climatiche. Di norma, non è possibile accedere alle zone di degenza;
  • l’accesso è limitato a un solo familiare al giorno per Ospite;
  • ogni ingresso deve essere registrato.

In quali casi le visite sono assolutamente vietate?

L’accesso non è consentito ai visitatori che:

  • manifestano sintomi parainfluenzali e virali in atto;
  • hanno avuto, nei 14 giorni precedenti la visita, contatti con persone a cui è stato disposto l’isolamento o sono risultate positive ai test diagnostici Covid-19;
  • provengono dai comuni sottoposti a quarantena.

Come viene gestita la comunicazione tra Direzione di struttura e familiari?

Le Direzioni delle nostre strutture mantengono sempre un filo diretto con i familiari dei nostri Ospiti: a maggior ragione, durante l’emergenza, ogni Struttura ha studiato forme di comunicazione differenti, adattandole alle necessità, alle abitudini e alle attitudini dei parenti dei propri Ospiti.

Ogni informazione è stata e viene sempre opportunamente condivisa tramite questi canali:

  • e-mail, per comunicazioni ufficiali;
  • colloqui telefonici e video dedicati;
  • aggiornamenti costanti pubblicati su sito web e i social network, importantissimi ponte di comunicazione;
  • WhatsApp e mailing list dedicate: veri e propri gruppi di informazione attraverso cui i familiari hanno potuto ricevere notifiche e aggiornamenti in tempo reale;
  • il servizio di “Sportello Psicologico”, nato per condividere e affrontare al meglio le preoccupazioni dei familiari rispetto ai loro cari, specie se risultati positivi al Covid-19;
  • il nostro Centro Assistenza Clienti: un numero verde dedicato ai familiari dove ricevere informazioni di carattere generale, il cui ruolo è stato fondamentale per la diffusione di informazioni circa la gestione dell’emergenza.

Come sono gestite le comunicazioni tra Ospiti e Familiari?

Il nostro obiettivo è mantenere familiari e Ospiti uniti anche quando incontrarsi fisicamente non è possibile: ecco perché abbiamo implementato da subito, nelle nostre Strutture, alcune forme di comunicazione a distanza, grazie alla tecnologia e al digitale.

Ogni Direzione ha scelto una modalità preferita, ma in tutte le Strutture sono stati attivati più servizi e canali di contatto. Ecco quali:

  • servizio di video-chiamata attraverso WhatsApp, Skype o Zoom; da cellulare, tablet o pc, a seconda delle dotazioni della struttura;
  • scambio foto, lettere, mail e messaggi, inviati dai familiari alla Direzione di Struttura attraverso i social network, la posta elettronica, WhatsApp, poi stampati e consegnati agli Ospiti;
  • C’è Posta per Te”: la consegna di lettere, scritte a mano dai familiari e dagli Ospiti, via posta, con il supporto dello staff direzionale e multidisciplinare;
  • i “Video-messaggi di aggiornamento”: brevi video inviati via WhatsApp dallo staff Direzionale o multidisciplinare per aggiornare i familiari sulle attività della struttura.

LA GESTIONE DEI DIPENDENTI

Come sono stati informati e formati i dipendenti per la gestione dell’emergenza?

I nostri dipendenti e operatori sono prontamente informati della situazione relativa al loro luogo di lavoro, sui comportamenti da osservare e sul corretto utilizzo dei DPI.

Più in generale, le procedure di prevenzione e informative vengono diffuse utilizzando tutti i mezzi di comunicazione del gruppo, cartacei e digitali: protocolli, avvisi in bacheca, mail, social network, sito web, portale dipendenti interno, fino ai display nelle reception, dove sono stati proiettati video formativi e di informazione sulle linee-guida di prevenzione.

La formazione dei dipendenti per la gestione dell’emergenza:

Tutti i dipendenti delle strutture sono stati formati con la collaborazione del dott. Matteo Marastoni, responsabile di Clinical Governance attraverso video-lezioni dedicate al corretto comportamento da tenere sul luogo di lavoro e al corretto utilizzo dei DPI: in ognuna di esse, è stato condiviso e diffuso il link per la formazione sul tema COVID-19 creato dall’Istituto Superiore di Sanità, oltre alla procedura aziendale ― prassi che prevede la costante igiene delle mani, l’utilizzo corretto dei dispositivi di protezione e la messa in sicurezza di tutti i nostri Ospiti, Covid-19 e non ―.

Come vengono gestiti i dipendenti che presentano sintomi?

L’accesso dei dipendenti alle strutture è stato reso unico, per garantire un monitoraggio che precede l’entrata in Struttura: ovviamente, nessun dipendente può entrarvi se presenta sintomatologia influenzale, virale e/o una positività al COVID-19.

Va comunque sottolineato, per una sicurezza totale, che tutti i dipendenti sono soggetti a osservazione e monitoraggio clinico quotidiano: la nostra équipe medica si accerta del loro stato di salute, valutandone l’idoneità a prestare servizio assistenziale agli Ospiti.

Dipendenti positivi: come vengono gestiti?

Il personale positivo non si reca al lavoro e viene posto in quarantena dalle Aziende Sanitarie del Territorio, oppure dal MMG. Le strutture avvertono il medico competente, tramite l’Ufficio Sicurezza, il quale si attiva per le procedure del caso in base alle disposizioni territoriali. I dipendenti positivi non potranno rientrare a lavoro se non dopo un doppio tampone nasofaringeo ― su diposizione dell’ASL, MMG o Medico Competente in base alle normative territoriali ― in grado di determinare una condizione di negatività e, quindi, di totale sicurezza per sé, per i colleghi e gli Ospiti.

LA GESTIONE DEI FORNITORI

Come sono regolamentati i rapporti con i fornitori delle strutture?

Tutte le strutture del Gruppo hanno da subito regolamentato in modo ferreo gli accessi anche per i fornitori.

Nessun fornitore, né corriere, entra in struttura: le consegne sono regolari e continuative, ma le merci vengono scaricate all’esterno, con tutte le tutele del caso, per poi essere trasferite all’interno dei nostri magazzini dallo stesso personale delle Strutture. Solamente i fornitori di ossigeno, data l’importanza di questo elemento, possono accedere alle strutture, ma sempre muniti di DPI.

GESTIONE DEI SERVIZI E DEGLI SPAZI

Gestione servizi assistenziali/fisioterapia/animazione

Nonostante l’emergenza, abbiamo proseguito con la regolare erogazione dei servizi assistenziali, compatibilmente con la situazione di contingenza determinata dal Covid-19. Sia nella prima fase, la più critica, che in quella corrente, nessuna attività è stata sospesa: semplicemente sono state tutte rivalutate e riformulate in modo personalizzato, per evitare assembramenti e svolte con tutti i DPI necessari in caso di contatto ravvicinato, come accade, per esempio, durante le sedute di fisioterapia.

Mantenere la normalità delle giornate dei nostri anziani è stato, ed è tuttora fondamentale, per continuare a garantire loro un contesto sereno e protetto: ecco perché il servizio assistenziale, fisioterapico e ricreativo è stato realizzato preferendo le attività individuali a quelle di gruppo.

Gestione degli spazi

La gestione delle aree comuni è in costante valutazione: queste, in linea di massima, non vengono utilizzate. Per esempio, i pasti vengono portati in camera o ai piani, così da evitare assembramenti.

Infine, la detersione di ogni spazio viene fatta con prodotti a base di alcol o cloro, l’areazione degli ambienti è continua e le stanze di degenza vengono sanificate con prodotti appositi.

GESTIONE DEI NUOVI INGRESSI

Le vostre strutture hanno accettato l’ingresso di nuovi Ospiti durante la fase critica dell’emergenza?

Il nostro Gruppo ha scelto fin da subito una linea molto rigida rispetto ai nuovi ingressi: durante tutta la fase più critica dell’emergenza, e in tutte le nostre Strutture, i nuovi ingressi sono stati sostanzialmente bloccati e, laddove consentiti ― solo per casi veramente eccezionali ― tutti i nuovi Ospiti sono stati messi in quarantena preventiva e monitorati costantemente prima di poter essere inseriti nel nucleo di destinazione.

Come sono stati gestiti gli ingressi di nuovi Ospiti durante la fase 2?

A seguito del DPCM del 17 maggio, è stato deciso di demandare la regolamentazione degli ingressi di nuovi Ospiti ai singoli territori e alle Regioni. La nostra Azienda ha recepito le indicazioni e ha creato protocolli operativi per gestire l’ingresso e l’accoglienza a seconda dei vari contesti normativi.

In linea generale, tuttavia, il Gruppo ha deciso di continuare a mantenere una politica moto rigida sul tema, in tutte le sue strutture, per salvaguardare al massimo la salute di Ospiti e dipendenti. Ecco come:

  • l’accesso di nuovi Ospiti è strettamente limitato ai casi urgenti e improrogabili;
  • in caso l’accesso sia consentito, questo è sempre condiviso con gli enti pubblici territoriali;
  • i nuovi ingressi sono ammessi in struttura solo previo superamento del percorso di accertamento diagnostico previsto dall’Azienda Sanitaria di riferimento.

È previsto un periodo di isolamento per i nuovi Ospiti?

In caso un nuovo Ospite venga accolto in una delle nostre Strutture, esso sarà sottoposto a un isolamento preventivo di almeno 14 giorni. Al termine di questo periodo, l’Ospite entrerà in comunità attraverso un percorso strutturato fatto di valutazioni cliniche e assistenziali costanti.

Inoltre, per la massima tutela di senior, categorie fragili e dipendenti, l’azienda ha investito su accertamenti diagnostici e isolamenti funzionali oltre a quanto disposto a livello normativo.

La prerogativa, quindi, è sempre garantire la massima sicurezza: ogni nuovo Ospite viene accolto in contesti dove la sua incolumità ― e quella degli Ospiti già presenti ― è certa e il suo ingresso sempre condiviso con gli enti pubblici.


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