L’amore in terza età: un elisir di lunga vita


L’amore in terza età: un elisir di lunga vita

L’amore in terza età: un elisir di lunga vita

15 Febbraio 2019

PUBBLICATO DA Redazione

Febbraio è il mese dell’amore, per tutte le età. Perché non c’è da stupirsi quando si parla di sentimenti anche dopo i 65 anni: si tratta di un elemento del tutto naturale, poiché la vita si allunga migliorando in termini di qualità e, di conseguenza, la voglia di riscoprire emozioni, di rimettersi in gioco, di uscire da un’eventuale condizione di solitudine è un’aspirazione più che naturale.

Ma non solo! L’amore fa bene alla salute: e ce lo dimostrano alcune ricerche internazionali, di cui vi parleremo nelle righe che seguono.

Una ricerca dal Giappone

A provare come l’amore in terza età sia un vero e proprio toccasana ce lo dimostra la ricerca giapponese condotta della Japan Geriatrics Society, una delle più eminenti società di studi sulla vita dei senior nel paese del Sol Levante, che in questo studio getta anche le basi per una nuova suddivisione delle età: infatti, il concetto generico di “anziano” è, ormai, superato. Si parla di “pre-elderly” dai 65 ai 75, di “anzianità” dai 75 agli 89 e di “super-elderly” dagli 89 in su.

Alla base di questa nuova ripartizione sembrerebbe esserci proprio la capacità di innamorarsi e di avere relazioni: infatti, difficilmente si è davvero indipendenti prima dei 65 anni. Ma, dopo lo scoccare di questa età, si diventa più liberi, scoprendo così interessi e passioni. Lo mette nero su bianco la Japan Geriatrics Society in un dettagliato report: «i settantenni stanno meglio, mangiano bene, sono energici», si legge nel documento. Una ricerca questa condotta sì in uno dei paesi più longevi al mondo, ma le cui buone notizie riguardano anche l’Italia che, in fatto di longevità, non ha nulla da invidiare al Giappone.

Italiani e Terza Età: una popolazione legata ai sentimenti

Dopo la pensione, infatti, sono molte le persone che decidono di dare alla propria vita una nuova chance. Come sappiamo, inoltre, l’Italia è uno tra i paesi più longevi d’Europa: l’età media si è innalzata del 4,5% negli ultimi dieci anni, e la qualità della vita per la fascia pre-elderly è decisamente migliorata. Infatti, un numero sempre maggiore di senior si prende cura del proprio corpo, facendo sport e seguendo un regime alimentare più controllato rispetto a un tempo, per piacersi e per…piacere.

Una condizione, quella dell’amore in terza età, che svela come la voglia di vivere sia in grado di sbocciare nuovamente.

E proprio Roberto Bernabei, il presidente di Italia Longeva, l’osservatorio sulla terza età dell’Università Cattolica di Roma, spiega come gli Over 65 innamorati vivano più a lungo e meglio rispetto ai single, ai divorziati o ai vedovi: «Le patologie oggi hanno meno peso sulla vita degli anziani. Innamorarsi andrebbe raccomandato alla pari dell’attività fisica e della sana alimentazione perché i rapporti familiari e sociali sono farmaci naturali. I sessantenni e i settantenni di oggi, uomini e donne, non sono più vecchi rinunciatari. Si assiste ad un allungamento degli anni dedicati all’affettività e all’intimità, per entrambi i generi». Insomma, l’amore è un elisir di lunga vita: e non solo per quanto riguarda le relazioni di coppia, ma anche amicizia e relazioni con gli altri.

L’amore e le donne in Terza Età

Una piccola parentesi, poi, va aperta per le donne in terza età e il loro rapporto con i sentimenti ritrovati: ne parla la ricercatrice americana Ruth Ray-Karpen della Wayne State University di Detroit che, su The Gerontologist, scrive: «I figli del baby boom, i nati fra il 1946 e il 1964, sono divenuti testimoni dell’old-boom. Aumentano le donne (sono ora oltre il 20%) che si affacciano al pensionamento attive e più curiose per la vita. Si chiudono rapporti esauriti, si ricomincia, ci si sposa perfino.

Più che un calo di energie si assiste ad un loro re-indirizzamento ed è questo il punto su cui anche i medici devono lavorare con i loro pazienti».

Insomma, esiste una nuova vitalità in età matura. E l’amore, quindi, è sinonimo di libertà e riconquista della propria vita, soprattutto in terza età: vivere i sentimenti a pieno, di conseguenza, è un elisir di felicità e di benessere! Per questo, nelle strutture del nostro Gruppo, il San Valentino ad esempio non passa mai inosservato e viene festeggiato con l’organizzazione di attività dedicate alla riscoperta dei sentimenti e delle emozioni o alla realizzazione di oggetti da regalare ai proprio compagni di quotidianità nelle strutture, perché dimostrare il proprio affetto per gli altri è sempre la cura migliore!

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