Retta Rsa: come scaricarla?


Retta Rsa: come scaricarla?

Retta Rsa: come scaricarla?

Orientarsi in modo semplice tra costi e servizi

15 Gennaio 2020

PUBBLICATO DA Gruppo La Villa

Le Rsa sono un servizio insostituibile per le famiglie quando un proprio caro presenta una condizione di salute non più gestibile al domicilio. Ma, a volte, le tariffe e la burocrazia sembrano rappresentare uno scoglio insormontabile: infatti, una delle domande che viene posta più spesso al nostro centro assistenza clienti riguarda proprio la retta Rsa e la possibilità di scaricarla. 

Come orientarsi, dunque, in modo semplice tra costi e servizi? Iniziamo parlando di detrazioni, facendo il punto su quote sanitarie, quote alberghiere e molto altro.

Retta Rsa: quanto costa?

Prima di scoprire come scaricare la retta RSA, capiamo insieme come viene suddiviso il suo costo.

La tariffa giornaliera di ogni struttura viene suddivisa tra “quota sanitaria” e “quota alberghiera”: l’ospite che entra in regime privato paga sia la quota alberghiera che la quota sanitaria, mentre l’ospite che entra in regime convenzionato paga solo la quota alberghiera, poiché la quota sanitaria è saldata direttamente dal SSN, la cui compartecipazione varia, però, da regione a regione.

Le rette sono diverse per ogni struttura, per tipologia di camera prescelta e per durata del soggiorno. Non solo: ogni ospite può entrare come ospite privato in qualsiasi momento e richiedere successivamente il passaggio al regime convenzionato nel momento in cui il SSN ne riconosce l’idoneità alla compartecipazione della spesa per la quota sanitaria.

Come scaricare la retta Rsa?

Dopo una doverosa introduzione, eccoci giunti al punto: secondo l’Art. 10, comma 1, lett. b, del Dpr 917/1986, le persone con disabilità, oppure invalide, possono dedurre integralmente i costi sanitari sostenuti con il modello 730, presentando una dichiarazione, consegnata dalla struttura, che riporta l’importo detraibile.

Le persone autosufficienti possono scaricare la retta?

Certamente, ma in parte minore: infatti, le persone non invalide, ma che comunque vengono definite non autosufficienti «nel compimento degli atti della vita quotidiana», possono detrarre il 19% del totale delle spese sanitarie certificate. 

Chi rientra in questa categoria? Tutte le persone che non sono in grado di alimentarsi da sole, che non possono espletare le funzioni fisiologiche autonomamente, che non possono lavarsi, vestirsi o camminare senza assistenza. Insomma, ci si riferisce ai senior, ma non solo, che hanno necessità di essere continuamente aiutati e sorvegliati. 

Il nostro staff di struttura è sempre disponibile a dare informazioni sulle detrazioni e sulle rette. Non solo: rivolgiti al tuo patronato di fiducia, o al tuo commercialista, per avere maggiori spiegazioni sulla documentazione necessaria per dedurre le spese!

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