Covid ed Rsa, gli interventi a sostegno del comparto socio-sanitario


Covid ed Rsa, gli interventi a sostegno del comparto socio-sanitario

Covid ed Rsa, gli interventi a sostegno del comparto socio-sanitario

L’appello al Governo di Confcommercio Salute, Sanità e Cura

20 Novembre 2020

PUBBLICATO DA Gruppo La Villa

L’emergenza Covid-19, e la gittata della seconda ondata stanno mettendo a dura prova il sistema nazionale sanitario e le realtà assistenzialistiche a difesa delle categorie fragili, pubbliche e private. Gli impatti sociali ed economici di questa nuova fase si riflettono su un sistema fondato sulla capacità di proteggere i ricoverati e garantire pronti interventi e cure ai malati. Parte da qui la riflessione di Confcommercio Salute, Sanità e Cura di cui il Dott. Carlo Iuculano – Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo La Villa – e la Dott.ssa Simona Palazzoli – Direttore Generale – sono rispettivamente presidenti di Lombardia e Toscana.

Le criticità evidenziate dalla seconda ondata Covid in Rsa e nell’Assistenzialismo

Le principali criticità evidenziate dalla seconda ondata Covid riguardano la difficoltà a disporre e reperire il personale infermieristico. 

Occorrono misure immediate di supporto per continuare ad assicurare all’interno delle Rsa i livelli di sicurezza garantiti fin qui grazie allo spirito di sacrificio del personale delle strutture. In mancanza di un intervento concreto da parte delle istituzionisottolinea l’associazione di categoriasaremo costretti a bloccare nuovi ricoveri”

La difficoltà a reperire personale sanitario è condivisa sul piano nazionale. Mancano medici, infermieri, OSS e personale qualificato in grado di favorire un turnover distribuito in base alla contingenza delle singole realtà. Guardando ai numeri, il 30% dei lavoratori del settore e il personale attivo è costantemente sottoposto al contagio ed ciò impatta inevitabilmente su cura e assistenza degli Anziani, dei malati e di tutti coloro che vivono in condizioni di fragilità e comorbilità. Inoltre, gli ospedali e la sanità pubblica stanno nuovamente assorbendo personale qualificato e specializzato, impattando sul privato e sulla possibilità di assunzioni.

L’aggravio a tutto ciò è l’insufficiente disponibilità dei tamponi, la cui congrua dotazione renderebbe possibile l’obbligatorietà dello screening con cadenza settimanale in tutte le Rsa e di riflesso la possibilità dell’accesso diretto ai farmaci. Un problema simile alla prima ondata quando le Rsa avevano difficoltà a reperire i Dpi necessari a prestare servizio in sicurezza.

Una linea guida condivisa, la soluzione necessaria

Una possibile soluzione risiede nella possibilità di accedere ai ristori. Le ingenti spese sostenute nell’acquisto di dispositivi di sicurezza e dotazioni a difesa di personale e Ospiti sono state soltanto in parte coperte, talvolta previa richiesta di accesso a bandi congestionati. Confcommercio Salute, Sanità e Cura propone una strategia condivisa resa oggi più che mai necessaria per la sopravvivenza delle aziende, ma soprattutto delle persone attraverso l’aiuto delle istituzioni

Il settore sociosanitario – infatti – ha già dato ripetutamente prova di forza, spesso in quasi totale autonomia d’azione. Come associazione di categoria siamo al lavoro per provvedere alla stesura e diffusione di un vademecum chiaro e completo contenente linee guida di comportamento per la gestione della sicurezza delle Rsa: si tratta di norme vincolanti per i soci e più severe delle linee guida ufficiali, ormai anacronistiche e datate alla prima fase della diffusione del Covid-19. Ci aspettiamo però in parallelo segnali importanti e concreti dalle istituzioni, sia a livello locale che nazionale”.

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